Ordine dei Chimici e dei Fisici della Provincia di Treviso - Museo

La Chimica e la Fisica rivestono un ruolo fondamentale nella vita di tutti i giorni. Esse, assieme alla matematica, costituiscono il fondamento della scienza.

FISICA E CHIMICA VIVONO IN UN RAPPORTO SIMBIOTICO

Sin dai tempi del Big-Bang, Fisica e Chimica vivono in un rapporto simbiotico, di eterna compenetrazione. La meccanica quantistica e la termodinamica sono esempi perfetti di questa “compenetrazione”.
Troppo spesso si abusa della parola “chimico” contrapponendola a “naturale”, come se ciò che è in natura non fosse costituito da molecole sempre formate dagli stessi atomi e trascurando o sottacendo quanto lo sviluppo di queste scienze abbiano contribuito al progresso umano. La riluttanza ad accettare che è l’uso che ne fa l’uomo che determina gli effetti nefasti o favorevoli della scienza è quasi una forma di superstizione non dissimile alla fobia che taluni hanno nei confronti dei gatti neri.

Queste due scienze esatte sono le uniche che possano annoverare tra le proprie fila persone a cui è stato assegnato il premio Nobel per due volte: Marie Curie nata Sklodowska (Fisica nel 1903 e Chimica nel 1911), Linus Carl Pauling (Chimica nel 1954 e Pace nel 1962), John Bardeen (fisica nel 1956 e nel 1972) e Frederick Sanger (Chimica nel 1958 e nel 1980).
Un cenno particolare merita Primo Levi, autore di meravigliosi libri di chimica divulgativa e di scritti sulla tragica esperienza dei campi di concentramento.

La figura del Chimico fu riconosciuta già con il Regio Decreto 1 marzo 1928, n. 842 il quale, con l’art. 1, istituisce il titolo di Chimico a cui consegue la nascita dell’Albo dei Chimici. Diversamente, i Fisici devono attendere il 2018 per vedersi riconosciuti in un albo attraverso la legge 11 gennaio 2018, n. 3 che istituisce, all’interno delle professioni sanitarie, l’albo dei Chimici e dei Fisici.

FISICA E CHIMICA VIVONO IN UN RAPPORTO SIMBIOTICO

Sin dai tempi del Big-Bang, Fisica e Chimica vivono in un rapporto simbiotico, di eterna compenetrazione. La meccanica quantistica e la termodinamica sono esempi perfetti di questa “compenetrazione”.
Troppo spesso si abusa della parola “chimico” contrapponendola a “naturale”, come se ciò che è in natura non fosse costituito da molecole sempre formate dagli stessi atomi e trascurando o sottacendo quanto lo sviluppo di queste scienze abbiano contribuito al progresso umano. La riluttanza ad accettare che è l’uso che ne fa l’uomo che determina gli effetti nefasti o favorevoli della scienza è quasi una forma di superstizione non dissimile alla fobia che taluni hanno nei confronti dei gatti neri.

Queste due scienze esatte sono le uniche che possano annoverare tra le proprie fila persone a cui è stato assegnato il premio Nobel per due volte: Marie Curie nata Sklodowska (Fisica nel 1903 e Chimica nel 1911), Linus Carl Pauling (Chimica nel 1954 e Pace nel 1962), John Bardeen (fisica nel 1956 e nel 1972) e Frederick Sanger (Chimica nel 1958 e nel 1980).
Un cenno particolare merita Primo Levi, autore di meravigliosi libri di chimica divulgativa e di scritti sulla tragica esperienza dei campi di concentramento.

La figura del Chimico fu riconosciuta già con il Regio Decreto 1 marzo 1928, n. 842 il quale, con l’art. 1, istituisce il titolo di Chimico a cui consegue la nascita dell’Albo dei Chimici. Diversamente, i Fisici devono attendere il 2018 per vedersi riconosciuti in un albo attraverso la legge 11 gennaio 2018, n. 3 che istituisce, all’interno delle professioni sanitarie, l’albo dei Chimici e dei Fisici.

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